In questo post vorrei introdurvi al tema Divi della Elegant Themes. Divi è un tema per WordPress molto versatile e intuitivo, perfetto per i web designer (e non web developer, intendo proprio i designer, quindi non gli sviluppatori per intenderci) ma anche per chi un sito lo utilizza per il proprio lavoro.

Cos’è un tema e cos’è un tema child

Visto che questo non è un post per i soli addetti ai lavori, mi piacerebbe partire da una veloce infarinatura delle basi per non tagliare fuori chi inizia ora ad approcciarsi al mondo WordPress.
WordPress è un content management system (CMS), che sta dietro alla maggior parte dei siti web che vedi online. Ne esistono altri ovviamente, ma il più utilizzato al momento è proprio WordPress.
Quando si installa WordPress sul proprio spazio web (e qui, se vuoi conoscere tutti i passaggi, ti suggerisco l’ebook gratuito che trovi tra le risorse di OMB! a cui potrai accedere semplicemente iscrivendoti alla newsletter) vengono installati in automatico anche uno o due temi predefiniti (i vari Twenty qualcosa che troviamo già installati se andiamo a vedere alla voce Aspetto – Temi). Per cambiare la veste grafica del proprio sito in WordPress, si potrà scegliere un tema dalla ben fornita libreria di temi gratuiti che si trovano andando a cliccare su Aggiungi nuovo.

Installato un tema qualsiasi – o anche nel caso in cui si decida di utilizza il Twenty di turno – è consigliabile (ma molto consigliabile, direi quasi obbligatorio) creare un tema child di quel tema, prima di andare a modificarne l’aspetto. Questo perché con gli aggiornamenti del tema si andrebbero a perdere le modifiche fatte da noi. Motivo per cui di solito si sceglie un tema, si crea un child di quel tema (ci sono dei plugin per farlo, non per forza bisogna essere capaci di farlo a manina 🙂 ) e si lavora sul child.
In poche parole il child è un tema che è legato al tema padre per svariate funzioni (tra cui gli aggiornamenti che subirà il tema padre) ma a cui va a sovrascrivere il proprio foglio di stile, evitando di perdere importanti modifiche “estetiche” ad ogni aggiornamento.

Come scegliere un tema (dal punto di vista di “addetta ai lavori”)

Quando devo scegliere un tema per un progetto so già chiaramente che caratteristiche dovrà avere. Questo perché il sito da realizzare prima lo realizzo su carta, ne disegno i percorsi e decido che tipo di funzionalità dovrà avere in base ai tre obiettivi che di solito stabilisco insieme al cliente.
Solo dopo passo alla scelta del tema. O meglio passavo alla scelta del tema, perché ora con Divi è tutto molto più semplice, ma prima che conoscessi questo tema e che lo iniziassi ad utilizzare per i miei clienti, scegliere un tema voleva dire fare una lunga ricerca in base alle funzionalità che il sito, e quindi il tema, doveva avere e non avere. In effetti il problema più grosso era proprio legato alle funzionalità che il tema non doveva avere.

Mi spiego meglio: quando si acquista un tema spesso ci si trovano dentro un sacco di diverse funzionalità, li chiamano temi versatili e questa versatilità la vendono come fosse un punto di forza del tema. Ma non è così purtroppo, perché la maggior parte di quelle funzionalità non andranno usate, te ne serviranno una o due, ma saranno comunque presenti e sovraccaricheranno il tema, e di conseguenza il sito. Risultato: avremo un sito lento, a causa soprattutto di quel tema.

Quindi la scelta migliore per me ricadeva sempre su quei temi che avevano il minimo essenziale e a cui al massimo potevo aggiungere funzionalità mancanti grazie ai plugin di WordPress.

Divi, perché uso questo tema

Tutto questo finché non ho conosciuto Divi nel 2015. Divi aveva due caratteristiche molto semplici che io ricercavo da tempo:

  1. Non aveva funzionalità già pronte all’uso, ma i suoi moduli si prestavano a diverse funzionalità che spesso andavano persino a sostituire l’utilizzo di plugin.
  2. Si poteva costruire il design delle pagine grazie ad un semplice drag ’n’ drop, lasciando un pochino da parte – non del tutto per quanto mi riguarda – il codice.

Facciamo un piccolo passo indietro: Divi è un tema, che viaggia a braccetto con un plugin che si chiama anch’esso Divi. Quindi esiste il Divi visual builder, che è il plugin, e il Divi tema.

Il Divi builder è un builder visuale, ciò vuol dire che permette di costruire la struttura delle pagine del sito in WordPress, grazie al sistema ormai avanzato di WYSIWYG (acronimo di What You See Is What You Get) che è in pratica lo stesso sistema per cui se scrivi un articolo all’interno dell’editor di WordPress, non scrivi direttamente in html, ma il tuo testo viene trasformato in codice : i paragrafi saranno <p> e i titoli <h2> o <h3>, ecc.

Anche Divi funziona così: tu attivi una sezione e gli dai un colore di sfondo, e lo fai semplicemente scegliendo delle caratteristiche dalle impostazioni della sezione. Ovviamente dietro si crea il codice, ma tu non devi per forza metterci mano.

 

Dentro la sezione attivi una riga formata da due colonne e se vuoi gestire il rapporto tra le due colonne (magari la prima più stretta e la seconda più larga, oppure vuoi che abbiano la stessa larghezza) lo fai dalle impostazioni.

 

Poi dentro le due colonne metti ad esempio un modulo Testo e un modulo Gallery. Li selezioni dalla vasta scelta di moduli e li inserisci. Vuoi sistemare i margini dei moduli che hai appena inserito? Apri le impostazioni di ogni modulo e lo fai scrivendo i numeri di margine che vuoi dare negli spazi appositi.

Sì, certo, se conosci un po’ di html saprai anche la differenza tra margin e padding e saprai dove è meglio inserire lo spazio, ma queste sono informazioni in più che sicuramente ti fanno lavorare meglio, ma non saperle non ti impedirà di utilizzare Divi.
Anche perché Divi ha una modalità di modifica della pagina, oltre a quella in Beck-end (ovvero dal pannello di amministrazione), in front-end (ovvero direttamente nella parte visibile del sito, ma in modalità di anteprima).

Io, con un passato troppo dev, non mi trovo a lavorare in front-end, ma sicuramente chi fa altro di lavoro e deve metter mano al proprio sito per sistemare alcuni dettagli, troverà questa funzione, chiamata live builder, molto comoda!

I moduli per fare marketing

E veniamo ai moduli. I moduli sono davvero la ciliegina sulla torta per Divi. Grazie ai moduli puoi inserire funzionalità nel tuo sito con piena libertà, senza cercare plugin che facciano al caso tuo, senza prima capire come funzionano e come far apparire queste funzionalità esattamente dove vuoi tu.
I moduli sono la salvezza! Fidati!

Se per te il sito web è uno strumento utile per fare marketing online, e non solo per “avere una presenza online” – per non dire “sito vetrina”! – allora con Divi avrai davvero la possibilità di agire sul tuo sito senza il pensiero della parte tecnica, ma concentrandoti su strategie da mettere in atto facilmente.

Tra i moduli di Divi ci sono moduli per creare form di contatto molto personalizzati, per agganciare la tua mailing list (che sia con Mailchimp, Mailer lite, Aweber, e tanti altri provider), moduli per creare un portfolio, per realizzare grafici dinamici, moduli per le call to action, per i prodotti dello shop, e potrei andare avanti ancora, ma vi lascio link per vedere la lista completa.

E ora…Divi 4.0

Fresco di questi ultimi giorni è l’arrivo di Divi versione 4.0 che implementa un fattore importantissimo: se fino a prima Divi era considerato un Visual page builder, oggi con l’arrivo di questa versione, si può considerare un theme builder, perché si potrà avere il controllo anche su quelle parte che di solito con i page builder sono bloccate, ovvero l’header e il footer del sito. Inoltre si potranno controllare anche le strutture dei post e delle schede prodotto.


Oltre a questa importante novità si aggiungeranno tutta una serie di moduli per Woocommerce che daranno piena libertà nella realizzazione di pagine shop davvero personalizzate.

Ma Divi ha un costo?

Ebbene sì, io per i primi 3 anni di utilizzo ho sempre acquistato la licenza annuale, poi mi sono decisa e sono passata alla lifetime. Non potevo più farne a meno.
Al momento la licenza annuale costa 89$/anno, mentre la lifetime 249$/una tantum. Puoi vedere qui la pagina dei prezzi pagina dei prezzi

Entrambe le licenze hanno una garanzia di 30 giorni, per cui se non ci si trova bene, si può chiedere il rimborso totale, senza dare spiegazioni della richiesta.

Ad ogni modo sul sito della Elegant Themes si può anche provare una versione demo di Divi